PROGETTO CITTADINANZA RESPONSABILE:    Percorso salute e ambiente                                       

L'educazione alla salute tiene conto della delicata fase di crescita che vive il preadolescente sottoposto alle sfide quotidiane della vita. Il progetto ha lo scopo di guidare il ragazzo a modificare gli stili di vita che comportano rischi per la salute, promuovere il benessere della propria persona favorendo e sviluppando la capacità di scelta verso comportamenti positivi.

Nell’ambito dell’educazione ambientale si vuole educare i ragazzi ad assumere comportamenti corretti e responsabili nei confronti dell’ambiente e trovare soluzioni adeguate che consentano una equilibrata coesistenza tra  sviluppo tecnologico e salvaguardia delle risorse naturali.

  • USCITA DIDATTICA A MACUGNAGA: 19-20 Febbraio 2019

In occasione della festa della cella che ricorda la venuta in Ossola di Rosmini, gli alunni della scuola Sec. di I grado  hanno trascorso due giorni a Macugnaga. L'uscita didattica è inserita sia nel progetto Multisport e Cittadinanza 

responsabile, percorso salute e ambiente. I ragazzi hanno potuto sperimentare diversi sport invernali e svolgere giochi e attività sportive sulla neve, ma anche, grazie all'intervento degli uomini del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, assistere e partecipare attivamente alla simulazione della ricerca di persone travolte da valanghe anche con ausilio dei cani. Un particolare ringraziamento al Comandante della stazione S.A.G.F. di Domodossola, M.A. Valenti Luigi e ai militari presenti: Brig. Sattin Riccardo, appuntati Manunta Gianfranco, Randine Giuseppe con il cane Buddy e D'Andrea Michele con il cane Bolt. La lezione sui rischi in montagna è stata un'occasione importante per conoscere e rispettare la natura,  comprendere e accettare i propri limiti e scoprire il valore della collaborazione nella gestione situazioni di emergenza. 

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CROCE ROSSA: incontro sul primo soccorso   (percorso ed. alla convivenza civile e percorso salute)
  • Nel mese di aprile abbiamo avuto un incontro con due volontarie e istruttrici della Croce Rossa Italiana: Sig.ra Marika e Sig.ra Alessandra. E’ stata un’esperienza molto interessante per noi alunni della scuola Secondaria di I grado perché abbiamo potuto capire quanto sia importante il primo soccorso per salvare la vita di una persona, infatti dopo pochi minuti di arresto cardiocircolatorio le lesioni sono irreversibili.   Abbiamo scoperto che anche noi ragazzi, come cittadini responsabili, abbiamo il dovere di effettuare il primo soccorso perché siamo in grado di farlo. L'omissione di soccorso è punibile per legge (art.593 del Codice Penale).

    Il centro di smistamento delle chiamate di soccorso è stato unificato e comprende 4 provincie, Verbania, Vercelli,

    Biella, Novara, quindi la chiamata al 112 (non più al 118) è fondamentale per far guadagnare tempo ai soccorso. La

    CHIAMATA deve essere chiara e deve contenere tutte le informazioni possibili perchè dobbiamo essere consapevoli      che siamo l'unico punto di riferimento per gli addetti al soccorso e quindi il nostro numero di telefono viene     

    memorizzato.

    Noi stessi abbiamo sperimentato le varie manovre con l’ausilio di appositi manichini, simulando varie situazioni di      emergenza. Ci rendiamo conto che non è così facili essere lucidi in momenti di emergenza, soprattutto se ad 

    essere coinvolti sono i nostri famigliari, ma almeno possiamo essere in grado di gestire la chiamata al 112.

    Abbiamo scoperto che dal quattordicesimo anno di età anche noi  possiamo far parte della CRI come ”PIONIERI”

    con attività di volontariato nell’ambito dell’animazione in favore di disabili, anziani e giovanissimi.

                                                                        Emanuele B. , Lorenzo P., Andrea T., Elena V., Andrea V.

"LA PRIMA PAGINA CHE VORREMMO"                  

Partecipazione a “La prima pagina che vorremmo” iniziativa editoriale in collaborazione con il giornale Eco Risveglio. Ecco l'articolo proposto e scritto dagli alunni:

Finalmente realizzato il progetto “una città inclusiva”: attenzione ai bisogni e ai desideri a 360°.  Il Paese del Crescere Sani

Grande entusiasmo davanti alla notizia che un’idea nata quasi per gioco, dopo aver aderito ad un concorso, diventerà reale. Qualche spiegazione è d’obbligo. Due anni fa alcuni studenti delle Medie Rosmini hanno partecipato ad un Progetto che chiedeva di raccontare o disegnare un paese in cui era possibile vivere bene seguendo sani principi. Lo scopo degli organizzatori era di stimolare l’immaginazione e la creatività degli studenti per ideare un paese impostato secondo un’educazione alla salute e a corretti stili di vita. I ragazzi sono andati oltre il semplice disegno o racconto e hanno inventato un gioco didattico che educa ad una vita salutare per realizzare il “Paese del Crescere Sani”, questo il nome dato al luogo. Si sono focalizzati su quattro tematiche: accoglienza, alimentazione, salute e comportamento. Non interessava il gioco in sé, ma hanno progettato una “città ideale” in 3D con tecnologie informatiche usate a scuola e individuato gli elementi che rendono una città vivibile e felice, in termini di accoglienza, di partecipazione, collaborazione, attraverso la creazione di servizi, aree ricreative, laboratoriali, ludiche, spazi verdi, zone agricole per il consumo di prodotti sani a chilometro zero, di luoghi di aggregazione socioculturali- religiosi e per famiglie. A loro non bastava, infatti hanno inviato il Progetto all’Amministrazione Comunale. Che stupore quando hanno letto sull’Eco Risveglio: “Il Paese del Crescere Sani sarà realizzato”. Inoltre, il Sindaco ha riferito che Domodossola, con questo progetto, desidera diventare una cittadina attenta alla dimensione umana, alla ricerca della felicità e modello per altre città.  Un sogno che diventa realtà.

                                                            (Emanuele B., Sara F., Alessandro F., Andrea M.,  Giorgio T.)

Partecipazione  al Progetto "Disegna e Racconta il Paese di Crescer Sani "

Il progetto propone un approccio all'educazione alla salute e ai corretti stili di vita che stimola l'immaginazione e la creatività degli alunni. Il gioco, ideato dai ragazzi della classe II, desidera ipotizzare un paese che educa ad una vita sana. Si sono focalizzati su quattro tematiche che sono alla base di ciò che per loro rende possibile una vita bella, buona e giusta. Questi focus sono: accoglienza, alimentazione, salute e comportamento. L'obiettivo finale è quello di completare il percorso seguendo le regole per dar vita a un puzzle del Paese di Crescer Sani, imparando a relazionarsi con gli altri, a capire la bellezza dello stare insieme e comprendere le basi di una vita sana.
Nel "Paese di Crescer Sani " l' intervallo è con la frutta!                   

Si cerca di sensibilizzare i ragazzi a sostituire,  nella pausa della mattinata, le solite merendine o snack con dei gustosi frutti o con delle ottime  verdure crude.

ORTO BOTANICO: fare esperienza diretta sul campo 

La nostra scuola dispone di un ampio giardino e di tre grandi serre. Questo ha permesso di poter agevolmente realizzare il laboratorio Orto-didattico. Questo laboratorio fa parte di un progetto molto più ampio essendo inserito sia nel "percorso Salute e Ambiente" sia nel “Progetto accoglienza, continuità”.

I ragazzi sono coinvolti in prima persona nella progettazione, nella ricerca di informazioni, nell’organizzazione e nella gestione dell’attività. Questo favorisce lo spirito di iniziativa, il senso di responsabilità, di collaborazione e di imprendi-  rialità. La scelta di coltivare determinate specie quali ad esempio segale, canapa, mais, patate, zucche permette anche di  riscoprire le tradizioni del nostro territorio, la nostra cultura e offre lo spunto per approfondire il tema dell'educazione alimentare e far riflettere i ragazzi sui problemi legati ai disturbi alimentari.

                     

CINEFORUM "La terra buona"

A fine febbraio noi ragazzi della classe terza, insieme alle classi prima e seconda, abbiamo avuto la possibilità di assistere in anteprima alla visione del film “La Terra Buona”, girato in Val Grande. La proiezione è iniziata con una breve introduzione del regista che ci ha raccontato e ci ha spiegato quali sono state le difficoltà che ha incontrato durante la ripresa del film. Il successivo forum svolto in classe ci ha permesso di far emergere i temi principali affrontati nel film che sono stati poi approfonditi con attività di gruppo a classi aperte. Quelli che ci hanno maggiormente colpito sono: il tema dell'amicizia, l’importanza del prendersi cura della propria felicità interiore curando la mente per poter curare il corpo, la capacità di accogliere andando oltre i pregiudizi, il tema dell'alimentazione, il tema della malattia della medicina bio-alternativa e della legalità e il contrasto tra vita di città e vita di montagna, l'importanza della biblioteca custode della cultura attraverso i libri. In particolare noi ragazzi di III, visto che quest'anno nelle ore di musica abbiamo analizzato diverse colonne sonore di film famosi e ripensando alle emozioni e sensazioni suscitate dal film, ci siamo soffermati soprattutto sulle musiche.                                                                                                                                                                         Erica M., Francesco M., Giulia P.

PROGETTO ACQUA: "L'acqua degli sprechi e gli sprechi dell'acqua" - "Inquinamento idrico nella nostra provincia"
  • Gli alunni delle classi I, II e III hanno partecipato all'incontro relativo al progetto acqua. I video, i dibattiti, i giochi di gruppo hanno fatto riflettere i ragazzi sul fatto che sprecando il cibo si spreca un enorme quantità di acqua utilizzata per produrlo. La dr.ssa Daria Fera (ACP/ Regione Piemote) ha messo in evidenza che esiste un legame indissolubile fra il consumo di acqua e la produzione di cibo; il concetto di impronta idrica "Water Footprint" è un indicatore molto importante di uso dell'acqua nei beni di consumo.  Il carabiniere scelto  Pier Francesco Donzelli (Gruppo Carabinieri Forestale del V.C.O.) ha portato alcuni esempi di inquinamento idrico nella nostra provincia (Val Quarazza).

Compito di realtà "La schiena va a scuola"
  • Gli alunni della classe I hanno monitorato il peso dei loro zaini con diversi strumenti (dinamometro, bilancia) per valutare la loro capacità organizzativa nel portare a scuola lo stretto necessario. Il fine è quello di comprendere i rischi per la salute se il carico fosse eccessivo. Il progetto prevede la progettazione di uno zaino, la stesura di un " decalogo sull'essenzialità organizzativa" e delle lezioni di Tajii, legate al Progetto Multisport, che  favoriscono un corretto controllo della postura.  Il progetto si concluderà con il laboratorio di scrittura creativa, dove gli alunni produrranno delle filastrocche, poesie e storie relative alla postura.  Dall'elaborazione dei primi dati gli alunni si sono resi conto che esiste una discreta variabilità sul peso trasportato dai compagni della stessa classe.